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Dallo shopping ai big data, così Amazon cambia il mondo

Pubblicato il 31 maggio 2016 in Amazon | 0 commenti

La password per l’e-Shopping? 24/7/365 ovvero, tutto sempre aperto!

In alcune zone d’Italia si fa l’ordine e il pacchetto arriva in un’ora. Sì, esatto… sessanta minuti, appena. Tutto facilissimo. A volte, una pizza ordinata la sera ci mette più tempo per arrivare dal forno distante poche centinaia di metri soltanto perché il fattorino ha sbagliato strada a causa di un’improvvida Ztl. Oppure il pacchetto impiega poco di più, 24 ore: comunque sempre un bel record per chiudere il ciclo di quell’acquisto fatto in un attimo, giusto il tempo di un clic, il giorno prima mentre si era in attesa dal dentista, in viaggio sull’autobus o comodamente seduti davanti alla tv dopo aver visto uno spot. Un hic et nunc digitale che gli antichi romani non potevano immaginare ma che Jeff Bezos, da Albuquerque, New Mexico, ha fatto proprio costruendo un impero in continua espansione. E come lui altri imprenditori di quella nuova economia che sta inglobando la vecchia.

Lo shopping digitale è questo: soddisfazione immediata o quasi, annullamento dei tempi e avvicinamento dello spazio. Il mondo trasformato in un isolato di New York con il drugstore all’angolo aperto tutta la notte. L’era digitale trasforma il volere, anzi la voglia, in potere, pagando naturalmente. Nessuna attesa, nessuna ansia di sapere quando aprono i negozi perché il supermarket digitale è 24/7/365. Sempre aperto, sempre connesso. Quasi un delirio di onnipotenza mercantile che non ha confini geografici, che non ha limitazione di categoria merceologica e che ha modificato le abitudini e perfino il tipo di consumo. Aspettando la pizza finalmente calda, consegnata da un drone.

Amazon - Jeff Bezos

Ha iniziato con i libri, ora è un impero sul quale non tramonta mai il sole. Nel supermarket di Jeff Bezos ci sono infinite categorie merceologiche. Ma il business conta anche film, food e perfino una moneta esclusiva.

Jeff Bezos come Carlo V. Anzi di più, perché, senza iperbole, sull’impero di Amazon davvero non tramonta mai il sole essendo presente in Usa, Canada, UK, Germania, Australia, Francia, Italia, Spagna, Cina, Brasile, Messico, Giappone e India. Dal garage di Seattle nel quale prese forma nel 1994, l’azienda del sorriso (la freccia sotto il logo, «un sorriso che va dalla A alla Z») è oggi la regina del mercato online con il 20% delle vendite su base mondiale e, con 73 miliardi di euro di fatturato, nel 2014 ha sottratto a Microsoft il primato nel settore Web & Software. La redditività, obietta qualcuno, è meno brillante, come spesso accade nell’e-Commerce, ma Bezos può consolarsi con la quotazione record di 712 dollari raggiunta pochi giorni fa dalle azioni di Amazon.

Oltre i record, tuttavia, il primato più invidiabile della casa è la sua penetrazione nel tessuto sociale dei paesi dove è presente. Fare acquisti su Amazon, o anche solo consultarne il catalogo, è diventata un’abitudine quotidiana, un passaggio obbligato nello shopping online. È l’esito dell’imprinting di Bezos che, fin dagli esordi, ha concepito un business plan che punta a risultati ritardati ma durevoli rispetto agli exploit immediati di tante dot.com: Amazon ebbe il primo trimestre profittevole dopo 8 anni dalla fondazione.

La conferma arriva dalla storia recente dell’azienda, che Bezos sta guidando lentamente in una trasformazione radicale: da gigantesco retailer online a società multimediale, produttore di contenuti e tecnologie per tutti i media. Forse non tutti sanno, infatti, che, dalla spesa alimentare ai consumi culturali, dai server per i big data al cinema, dal mobile payment all’Internet of things, Amazon ha un’idea, e un brand, su ogni aspetto della vita digitale.

LA SPESA QUOTIDIANA

Amazon

L’Italia, nella galassia Amazon, è un paese molto importante. E non solo perché è italiano il braccio destro di Bezos, Guido Piacentini (dal prossimo agosto in prestito al governo italiano come commissario per il digitale e l’innovazione), ma anche perché il nostro paese è da sempre molto ricettivo alle novità che riguardano gli acquisti online. Tanto da far scegliere Milano come prima città non anglosassone dove far debuttare Amazon Prime Now. Partito lo scorso autunno, in coincidenza con i 5 anni di presenza di Amazon in Italia, il servizio garantisce la consegna in un’ora in città, in un paio d’ore in alcuni comuni dell’hinterland, di alimentari, frutta e verdura, bevande, prodotti per la casa o idee regalo. Presto, almeno negli Usa, l’offerta sarà implementata da prodotti a marchi Amazon. E addio supermercato.

UN SERVER PER TUTTI

Amazon Web Services

Spazio di archiviazione, database e potenza di calcolo. È quanto offre Amazon Web Services, piattaforma di cloud computing che vende infrastrutture informatiche di base ad aziende di ogni calibro, dalle start-up a colossi come Vodafone, Instagram, Netflix… Tutti sommati, sono qualche yottabyte (migliaia di miliardi di terabyte) di dati.

LIBRERIA MULTIMEDIALE

Amazon Audible

Per un sito che ha cominciato come libreria online, diventare editore sembra un’evoluzione naturale. Così Amazon Publishing, nato inizialmente per ospitare testi e libri autopubblicati, è scelto oggi da autori ai quali non mancherebbero alternative (per esempio Riccardo Bruni, il cui ultimo romanzo, La notte delle falene, è stato anche nella ventina del Premio Strega), attirati dalle generose royalty (anche dal 40 al 70%). L’attività editoriale dell’azienda, inoltre, si è allargata con il servizio di narrativa straniera in traduzione, AmazonCrossing, e con l’acquisizione di Audible, società di produzione e distribuzione di audiobook digitali, appena sbarcata sul mercato italiano.

SOVRANITÀ MONETARIA

Amazon Coin

Mentre sul web ci si interroga sui Bitcoin, la società di Bezos ha introdotto sul suo sito, anche in Italia, la propria versione di moneta virtuale. Gli Amazon Coin sono validi per l’acquisto di app, giochi e contenuti multimediali e consentono un ulteriore risparmio rispetto al controvalore in euro. In tema di pagamenti da mobile, invece, esiste già Amazon Payment, un metodo che consente di pagare gli acquisti effettuati da smartphone e tablet su siti partner inserendo soltanto user e password di Amazon.

IL PROSSIMO OSCAR?

Amazon Instant Video

In Italia non è ancora disponibile, ma in Germania o UK usano già Amazon Instant Video per acquistare o noleggiare film e serie tv da godersi in streaming o offline, come accade con Netflix. Il ruolo dell’azienda di Seattle, però, non è solo quello di distributore. Dagli Amazon Studios, infatti, dal 2010 escono film per i quali hanno lavorato registi come Ridley Scott e Spike Lee e serie tv di successo. Il piano varato da Bezos, infatti, prevede almeno 12 film all’anno (che, dopo il passaggio nei circuiti, saranno disponibili su Prime Instant Video). Al Festival di Cannes appena concluso, Amazon era la major più presente, con cinque film in visione, tra cui la pellicola d’apertura Café Society di Woody Allen. Amazon ha raccolto anche la sfida di YouTube Unplugged per lanciare il sito Video Direct, una piattaforma dove pubblicare video ad alta definizione.

ASSISTENTE A DOMICILIO

Amazon Echo

Dopo gli e-book Kindle e i tablet Fire, Amazon ha lanciato negli Usa un altro device con proprio marchio: Echo. Si tratta di un altoparlante cilindrico, connesso a internet, fornito di un software di assistenza vocale, chiamato Alexa, e di sette microfoni per ascoltare le nostre richieste e rispondere. Dalla programmazione di una sveglia alla riproduzione di brani musicali, fino all’ordine di un acquisto, Echo è un primo passo verso l’Internet of things. Un prodotto che forse ancora non giustifica i 180 dollari necessari per averlo, ma dalle infinite possibilità di sviluppo.

DRONI PORTA A PORTA

Amazon Prime Air

La consegna dei pacchi per mezzo di droni è già una realtà tecnologicamente possibile. Il debutto, per ora, è frenato dalla necessaria regolamentazione, ma Amazon ci crede davvero, tanto da aver reclutato un nuovo team di esperti per il proprio Amazon Prime Air Lab, il centro di ricerche a Graz, in Austria, dove si sta elaborando un software proprietario per il riconoscimento del suolo e dei movimenti a terra.

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